“L’anima non è naturalmente buona. Richiede attenzione. Richiede amore, richiede bellezza, richiede apprendimento.”
J. Hillman


domenica 4 dicembre 2022

 

DI DOMENICA.

La via delle sensazioni

corre sul filo, senza proprietà, fatto di poesia.

Sensualità e crudezza appaiate,

insieme.

Parole evocatrici di sogni taglienti

rinascono al mondo,

nude.

Il corpo intrecciato di muschio e piume

generato da un parto

di consapevolezza e meraviglia.

Alba senza orario,

accarezzi il vivere

la morte seduta accanto,

sorridente,

in bella compagnia.

Gli opposti convivono,

come non saperlo

e noi  

mani, occhi,

puro pensiero

abitiamo lì,

in un tempo di finitezza

fedele solo all’universo.

 

venerdì 25 novembre 2022

Arriva il buonumore assestandosi silente fra le labbra e la coda degli occhi.

Leggero il sacco della vita. 

Arieggiano i passi fra sentieri quotidiani. 

La primavera attraversa le stagioni, 

sorelle, così, per solo nome.

Passatemi pure accanto, 

a sentir l'anima , 

ma niente parole 

fino a che dura. 

Finché esso trascorre

senza meta

affiancando la fuggevole aria.

venerdì 22 aprile 2022



Radice di albero sul dorso della mano
 Albe e tramonti
 giorni di pagine
 su fogli di calendario 
 uno per ciascuno. 
Intanto il mondo cambia 
lunghi elastici tesi 
e falsi ritorni. 
Non siamo diversi tu ed io 
ma costruiamo anfratti da cui tendiamo mani e risa. 
Pesa il cuore del passato 
più del futuro che resta.  
Lo so e lo nascondo 
nell’incavo della mia pelle. 
Se esistesse il tempo 
per fare, 
per riprendere, 
per abbandonarsi al sorriso
vedrei meglio la mia morte, 
ma finché vivo 
finché batte il cuore 
le mie ciglia si muovono 
in frammenti di solitudine abbandonata 
per corpi che ballano 
alzando braccia al cielo 
e mi rammentano tenerezza disperata e bella.

domenica 16 febbraio 2020

Grigio polvere



Spazza  mano
polvere dl paltò
Forma  una nuvola di pensiero
indesiderato.
Netta la mente  sussurra
stanca volontà.
Sola procede
allunga passi,
grigio il marciapiede.
Cammino
abbracciata ai miei pezzi.
La tristezza ha il ritmo naturale
delle braccia oscillanti.
Inghiottimi.
Divorami strada.
Coccola l’oblio dell’intero mondo.
Rinfranca col silenzio 
il mio urlo senza consolazione,
la scimmia cieca  mi copre il cuore
gioca senza essere bambina.
Nulla distacca
Resina insistente
nascosta nelle tasche,
silente incedere mi configura.






martedì 5 novembre 2019

Alba


 Sole lontano,
speranza di promesse .
Precede questo tempo,
seme disperso e impedito al germoglio.
Echi silenti, tenere carezze,
profumi di pensiero,
distraggono l’alba distesa,
assonnata e libera.
Arriverai mattino con passi freddi e costanti,
partorendo gesti infiniti
scoprirà la luce,
ombre e nettezze.
Sulla strada di nuovo il mio andare,
familiarità del quotidiano,
all ' attesa indomita del fremere
unisco voglia di vento.

mercoledì 17 aprile 2019

FRA TE E ME

Il tuo abbraccio
scoppia dentro,
sparge molecole al cielo
e le precipita sulla strada
privandole di storia.
Scioglie ogni inizio,
non necessita di senso,
corre dove non arriva,
saziandomi in scompiglio.



giovedì 27 dicembre 2018

PENSIERI PER L'INFINITO





Tessiamo ignari
un filo d'infinito,
nella trama d'appartenenza
del cuore in tregua.
Spalanco,
per mestiere, 
gli occhi,
ti scovo nelle piccole cose.
Lasci ripetere
gesti di natura
e istinto di fiato,
mentre l'anima si disperde,
priva di confini,
frantumati
senza udirne il suono.
Ti temo allora.
Tu mi sei padre
e mi abbandoni
priva di urgenza,
nel letargo degli echi
del tuo eterno comprendere.

mercoledì 26 dicembre 2018

Nel cuore




Afferravi l’ infinito
nell’ intenso rivelarsi,
non era tuo, ma lo contenevi .
La tua vita,
una corsa nell’inquietudine,
lei ti afferrava
e tu eri docile e indomito.

Strappi netti all’anima
distaccarmi da te,
ma ti spingevo
dietro quei muri freddi,
semplice tregua,
ossigeno al respiro:
distinguermi da te

Scavasti un buco
all’inesorabile 
che ti dominava
e lì esistevi, lontano.
La mia acerba, disperata distrazione
scolpì,
senza più dimenticare,
il libero sguardo 
un giorno,
comunque,
i tuoi occhi di padre per me.

domenica 3 giugno 2018



Lascia che altro sia nei  giorni uguali che rinsaldano  certezze,
cedi alle acrobazie dell’immanenza,
dove respiri luce che ti restituisce al tuo  mondo .
In un’imprevedibile routine,
gli altri godranno già del tuo  pensiero
mosso sul filo di una libertà che sospende gli equilibri,
pago del compiersi in atto,
margine del tuo sentire interiore.
Vi sono giorni d’orizzonte
nati fuori di sé
pervasi da capriole dell’anima
inutili a mani capaci di te.
L’intesa del ritmo si perde,
per convincerne il perdurare dell’attesa.

mercoledì 30 maggio 2018




Di maggio portai alla luna aspettative di azzurro,
tanto fui presa  dal compiersi della natura,
ma persi spazio umano
dietro ai limiti affiancati alla sua generosità.
Cercai quindi  una via di respiro
da opporre alla pesante percezione di un buio privo
e modellai un cuore di terra ed erba,
offrendolo ai grilli ed alla spiga ancora acerba.
Un atto propizio a ciò che si offre al mondo
senza usar parole di voce
Un istinto ancestrale di celebrarne l’essenziale maternità
disattesa dalle mani dell’univoca certezza.