“L’anima non è naturalmente buona. Richiede attenzione. Richiede amore, richiede bellezza, richiede apprendimento.”
J. Hillman


mercoledì 30 maggio 2018




Di maggio portai alla luna aspettative di azzurro,
tanto fui presa  dal compiersi della natura,
ma persi spazio umano
dietro ai limiti affiancati alla sua generosità.
Cercai quindi  una via di respiro
da opporre alla pesante percezione di un buio privo
e modellai un cuore di terra ed erba,
offrendolo ai grilli ed alla spiga ancora acerba.
Un atto propizio a ciò che si offre al mondo
senza usar parole di voce
Un istinto ancestrale di celebrarne l’essenziale maternità
disattesa dalle mani dell’univoca certezza.

mercoledì 7 febbraio 2018


Potrei scrivere sopra lo spicchio di cielo che si misura tra i vetri,
il suo silenzio si affida all'indifferenza,
lasciando giungere segni di nubi e giochi di uccelli,
che il vento  in forza imbatte e sospinge.
Ti osservo infinito cielo,
per  scorgere un segno che ti renda capace di me.
Vorrei che la mia anima fosse della tua eternità,
ma poi mi sorprendono i rari sorrisi fra passanti distratti
che respirano con ritmi differenti e corti 
e ritorno così a rubare, affamata, mortali parole del vivere,
quelle nate dalla polvere e dai suoi infiniti e schietti odori di terra e passi.

giovedì 28 dicembre 2017

Sospeso disincanto


Scivolando verso un altro Natale
scelgo con il cuore
gli occhi vispi dei bambini
per scoprire se ancora esiste
la speciale tenerezza del presepe.
Essa, una volta, sembrava eterna al mio sentire
e per questo, intoccabile e vera,
come una preghiera,
capace di sciogliere
parte del dolore che l'ha generata.

Accenderemo ancora, come ogni anno, lucine colorate,
obbedendo ad un istinto assottigliato che non smette di essere.
Se mi voltassi indietro
potrei sorpendere me, bambina, ad allestire il presepe di famiglia,
con il puro intento di scaldare il futuro immediato
nel tepore forte dell'esempio di un amore raccontato,
se guardassi avanti, altresì, continuerei a voler rivoluzionare il cuore,
liberandolo in un Natale che ora, sospeso,
si affanna a richiamare se stesso come forza di semplice amore.

martedì 18 aprile 2017

18 aprile 2017

Uno sguardo dell’anima alla vita che suona il suo scorrere,
interpretando come un fiume in piena gesti che disegnano,  rallentano, sfiorano,
talvolta afferrano muovendo e scuotendo.
Farei un elogio oggi alla lentezza che l’età mi porta,
in gioventù non mi sarebbe piaciuta, tanta la fame.
Ma oggi abbraccio il tempo pur sentendo la sua serietà, e gli rubo il voltarmi indietro per brevi resoconti o per il vano tentativo di riavere ciò che non è più tangibile, ma si nasconde ancora nel mio abitare.
Dunque mi affianco allo scorrere di questa musica che mi disegna,
qualche volta cedo al suo passo gonfia di vita,
o  mi lascio andare a goderne l’insondabile
proprio lì, dove tutti noi umani risiediamo con la nostra fantasia e tutta la nostra terrestre terribilità.
E mi smarrisco quando perdiamo la naturalezza e ci imbellettiamo coi colori dell’orribile conflittualità.
E mi delizio quando la spontaneità regala stupore alla razionalità.
Si sta compiendo la mia musica ed è così che è andata e sta andando,
grazie a chi mi ha aperto il cuore concedendomi la libertà del poter ridere e la sincerità nuda del pianto.
Stringo fra le mani l’aiuto della semplicità per abbracciare tutti, sperando di riuscirci. Affinché voi possiate pensare più ai sorrisi del mio volto più che all’ inesorabilità dei miei errori commessi
e vi invito ad ascoltare con serenità e gratitudine la tutta musica che  riusciremo ancora a far suonare.

EVVIVA ! GRAZIE A TUTTI!!!

domenica 21 settembre 2014

OSSERVARE




Scoprire, con cadenze distratte e vere,
che le mani sono portatrici di senso 
ogni volta che sfioriamo, impugniamo 
o accarezziamo parti di natura e ne saggiamo il contatto.
Foss’anche un sasso, la non vivente acqua,
il caldo ventre di un cucciolo,
abbiamo, in verità, bisogno costantemente di toccare.
Gesti che non hanno tempo e che si ripetono nel tempo
per ritrovare, ogni volta, la nostra identità umana.

Le nostre mani ripercorrono il senso del vivere,
unendosi con ciò che non si crea,
ma ci è dato;
esse ci offrono un piccolo  posto nell’universo.
Ma dove i luoghi dell’arbitrio spingono il contatto 
oltre il rispetto e la cura,
si guadagna solo pietà e perfetta finitezza

giovedì 21 agosto 2014

THESE DAYS

Forse ascoltare il fanciullino che è in noi significa che ancora mi confondo davanti a piccole, piccole emozioni che magari altri non notano neanche.
Sono fatta così, 
passerei ore in un attimo 
a rivedere i gesti,
le facce improvvise e spontanee degli altri
impresse nel colore dei miei occhi.




domenica 8 giugno 2014

SUNSET


In un attimo di riposo di questa serata tersa di inizio estate
mi chiedo cosa mai mi resti  da fare, ora che gli anni scivolano veloci.
Mi ha affascinato il gusto delle parole azzeccate,
il sorriso dell’anima di chi passa nei miei giorni,
Ho affrontato la rabbia per ciò che non ha giustizia
e la vergogna per un mondo già troppo consumato nel suo sguardo al futuro.
Discuterò sull’invisibile profondità dei sentimenti, fra parole di ascolto e preghiera,
continuerò ad amare le tenerezze ed il coraggio delle donne e degli uomini,
predicherò l’esitazione di fronte alla sicurezza,
perché ho la pretesa di voler fermare il tempo per qualche istante.  
Inseguirò i  ricordi di quello che sono stata,
cogliendo il fiore delle ore che i miei occhi lentamente stanchi riusciranno a scoprire.
Inviterò i più giovani a correre come matti, riposando solo, dove il cuore vuol dire la sua.

giovedì 9 gennaio 2014

ROB


EPPUR VEDO PENSARE I TUOI OCCHI
AVVOLTI NEL VELO  DI UN'APPARENTE DISTRAZIONE.
VEDO IL LORO COLORE MUTARE
NEL CALEIDOSCOPIO DEI TUOI SENTIMENTI.
VEDO I TUOI OCCHI INCONTRARE ALTRI OCCHI
COMBINANDO UN  MONDO DI PENSIERI INTRECCIATI, TENERI E VIVI.
VEDO L’IDEA DI FERMARE UNA TREGUA
VOLUTA DALLO SGUARDO DEI TUOI OCCHI SOCCHIUSI.
VEDO I TUOI OCCHI MUOVERSI
NELLO SPAZIO INFINITO DEL LIBERO PERCEPIRE.
VEDO LA LUCE DEI TUOI OCCHI SCIOGLIERSI
NEI SORRISI PIU’ SEMPLICI E BELLI.
VEDO I TUOI OCCHI SCEGLIERE ORIZZONTI
DAL SAPORE DI QUESTO ENORME E MUTANTE CIELO CHE CI SOVRASTA.
VEDO LA SAPIENTE RICERCA DEL TUO SGUARDO
COMPLETATA DA ATTIMI DI ANIMA CHE SUSSURRA E SI ACCOMPAGNA AD UN LONTANO PASSATO.
VEDO I TUOI OCCHI LASCIAR PASSARE UN FUTURO CHE ORMAI ACCORCIA IL LIMITE DEL NOSTRO UMANO ESISTERE E TI AVVOLGE FRA LA COSCIENZA E L'AMORE DEL VIVERE.
 

giovedì 26 dicembre 2013

FERMA TRASPARENZA

 
 
Sottile, come il vapore sui vetri, la vita si sospende nell’attimo fra la ferma trasparenza e ciò che osservo, fino a proiettarsi in un mondo brulicante, freddamente ignorante e saggio.
I cuori sostengono i ritmi e ne sono parte.
Quante musiche si potranno mai contare dall’apparire del mondo.
Alcune non vorrei mai sentirle, altre non mi bastano mai.
E scopro che le anime sanno ballare.
Riconoscono il comunicare e l’apprendere, talvolta si perdono rinunciando a se stesse.
Se rompessi il vetro, subito il freddo e le voci si avvicinerebbero ed il sangue caldo della mia coraggiosa mano scorrerebbe per gridare la mia tenerezza e l' affanno.
Il mondo non sempre fa propri i suoi attimi di silenzio,
ma se lo facesse con dovizia ne trarrebbe vantaggio,
scoprirebbe gli effetti dell’impercettibile
e capirebbe che non c’è da impazzire nel riconoscere la finitezza.
Lasciamoci flettere dalla naturalezza, potremo fare ampi inchini ai sorrisi e coglierli come fiori perfetti, potremo allacciare i nostri pensieri con altri e sentire che la capriola della nostra esistenza non fa rumore, ma pur sempre è stata resa al vivere e ne ha fatto parte. Questo basta.


domenica 20 ottobre 2013

VIENI VIA CON ME


Corre, corre la vita con gambe lunghe e scarpette di bimba. La vedo passare sotto la mia finestra. Il mio sguardo la segue con sottile intesa e le mie braccia si allungano fino a lei . Ora la sfioro e lei continua la sua corsa senza mai fermarsi, mi ha con sé e ce ne andiamo fra la folla, dove ogni cosa è ancora insperatamente possibile, ma i gesti attendono un istante prima di cambiare il normale corso delle cose. Non dimenticare il ritmo dei battiti, mi dico. Mentre incontro donne e uomini con i quali ora cammino fino all'albero delle parole, per scoprire la più bella, affidata all'anima, quella capace di vestire i giorni che restano...la sussurro prima di gridarla al mondo e per un attimo la vedo sfiorare il cuore di ogni passante, infilarsi nelle case fra le più piccole fessure dei muri ed io rido, rido con la mia vita che non sospende la sua corsa e mi ritorna fra i battiti. Stavolta, però la seguo con occhi curiosi, mentre gli uomini e le donne ricevono il soffio di parola che li portera' ad amarsi negli angoli più nascosti della città e nelle piazze dove non resta più spazio alla solitudine. Corri vita mia ed io corro con te, mentre il mondo non conta più i suoi anni, ma gira i riccioli fra le sue dita di signorina.

domenica 22 settembre 2013


Quando spendo il tempo, miratamente, per una sensazione,
per un mio sguardo assorto
ritrovo il limite
che racchiude un significato.

Dove vanno i pensieri
quale orbita li accoglie
o piuttosto si dissolvono sulle nostre teste,
sui gesti testardi,
su cio’ che non avremmo mai dovuto fare ed inesorabile non ritorna indietro.

Nascondo gelosa i miei segreti del cuore e li proteggo dall’immanenza,
ma essi scappano e corrono come bambini che giocano per strada,
allora sorrido,
mi confondo
e sento che sono viva.
 

giovedì 19 settembre 2013

Al mio amico "Gimondi"


Sei il mio amico senza tempo.
Cara ai miei occhi la tua figura.
Vederti vivere mi dà senso,
riconoscerti ravviva la mia anima
il mio daimon si affianca.

sabato 17 agosto 2013

ANIMA


Ogni età ha la sua parte di giovinezza, l’importante è saperne capire il messaggio, vestirla delle nostre aspettative e guardare dritto verso il futuro senza pensare a cosa mai si è stati, ma piuttosto sorridendo ai propri occhi, ricchi di ciò che abbiamo esperito e sofferto.
E allora così, ben dritta sui miei piedi, mi avvio per i miei giorni, verso chi mi riconosce e verso chi ancora non sa che ho collezionato tanti modi per ricominciare ed altrettanti per dire che è bello ed essenziale poter comunicare anche la più sottile delle sfumature compresa al volo.
Si, ora la mia personale giovinezza si dedica all’attenzione di ciò che impercettibilmente fa comunque godere la mente ed il cuore e si incupisce cruda ed intollerante verso le ingiustizie umane, fino al punto in cui non riesco più a fermarmi.
 
 



lunedì 17 giugno 2013

DIVERTIMENTO

 
Questa volta la primavera, per il suo  esordio, ha avuto ancor più ogni albero come testimone.
La mattina mentre andavo a scuola, osservavo felice il loro prepararsi alla rinascita.
Un’esplosione di colori identificava ogni chioma.
Li salutavo, li riconoscevo e pensavo per ognuno, tant’è facile, un diverso carattere,
come per gli umani,
immaginandolo in base all’estendersi della chioma  o per il modo in cui, osservavo, si allungava il tronco.
Ogni albero, come ogni persona, è una vita che scorre e trattiene il segni delle esperienze fatte.

In Africa sotto l’ombra di un albero la gente narra la propria storia, è il luogo della socializzazione, dove vengono raccontati miti e leggende. Esso  è anche un simbolo di riconciliazione.
Gli alberi, come la musica, accompagnano molti luoghi del vivere fino al punto che a volte non li vediamo più, ma se poi li perdiamo, in qualche modo essi ci rimandano un vuoto incolmabile.

 
 
...esagerato il tipo!  Più che raccontare, lui vuole esserci!

venerdì 22 marzo 2013

FUORI DAL CORO


 

Improvvisami amica della nodosa sinuosità dei rami degli alberi,
ascoltami correre veloce e silente come vento sull’erba alta.
Sorrido con un nocciolo di ciliegia in bocca
E lo sputo mentre ammiro il tramonto, senza accorgermi delle mille lucine accese della città.
Dinanzi a me il passato si affolla di azioni fatte, di vita e attese. Dietro il futuro mi attende fra risucchi, affermazioni e tenerezze.
Passo la netta linea dell’orizzonte fino a capire che non si può mai sapere.
Ma ormai la mia vita scorre così, fra rocce che riconosco e fiori delicati che finiscono per perdere il loro colore.
Riprendo l’auto e torno,
questo lo so fare bene  
sebbene io non riesca a fare a meno della piccola ciliegia da mordere con le sole labbra, un istinto per altri attimi di consapevolezza e riconciliazione con questa donna che mi viaggia dentro ed usa occhi scuri e piccole mani per creare nuove possibilità di gesti oramai irriducibili .

 
 

martedì 25 dicembre 2012

auguri.



Auguri a tutti per una fine di questo mondo
e di questo modo di vivere,
per la fine dell'arroganza e del potere distruttore.

Auguri a tutti per affinare la capacità di ascoltare ciò che viene dal silenzio,
dal dimenticato, dai più deboli,
per ritrovare ciò che ci fa sentire capaci di riappropriarci
di un uso delle mani e della testa  solidarmente umano e creativo,
per trovare la forza di recuperare le utopie che il pensiero sembra aver dimenticato.

Auguri a tutti, perchè, nonostante tutto, abbiamo ancora dei buoni esempi su cui fare affidamento.